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“Evento Les – Caves de Pyrene” – Ciak si Beve

Il 4 marzo scorso, ho avuto il piacere e la gioia di scoprire e prendere parte ad un nuovo evento enologico…Les - Caves de Pyrene
…Sto per raccontarti della mia esperienza innovativa da “Les – Caves de Pyrene“, che si è tenuto presso “Mar Limone – Villa Avellino (Pozzuoli)”.
Molti di voi si chiederanno di cosa si tratti esattamente… Beh!
Seguitemi nelle prossime righe e lo scoprirete… resta curioso e mentalmente aperto 😉
Allora, Les Caves de Pyrene Italiana è nata ad Alba nel 2009 ad opera di Christian Bucci per promuovere i vini di territorio.
Qual è il loro motto?
Less is more“. Lo stesso che condividono con Les Caves de Pyrene in Inghilterra dove, alla fine degli anni ’80, Eric Narioo ex rugbista dei Pirenei Francesi – inizia la sua avventura come importatore e distributore di vini Artigianali.
Nel 2005, Christian entra a far parte di Caves Uk come selezionatore di vini italiani, ciò gli fa scattare una scintilla.
Attualmente Les Caves Italia è una grande famiglia con 100 agenti e più di 4.000 clienti.
Les - Caves de PyreneLe etichette presenti in catalogo hanno in comune Acidità, Sapidità, e bevibilità, nel tempo hanno raggiunto e conquistato il gusto di molti Bevitori.
Oggi Casa Caves è a Rodello.
Ma esattamente qual è la loro Mission?
Scopriamolo insieme continuando nella lettura. Potevano parlarci di Cornoletame e 501, di Rudolf Steiner, ma da sempre preferisco che a parlare siano direttamente i vini.
I vini di piccoli produttori, vini senza compromessi, scelti sul gusto personale, uniti solo da un unico filo conduttore: Acidità, Sapidità, bevibilità.
Si impegnano affinché Qualità e Passione prevalgano su Brand, sovrastrutture e standardizzazione.
Bisogna riportare il vino al suo ruolo naturale, quello di bevanda.
Ho trovato davvero vini bevibili ed autentici, ve ne racconto giusto qualcuno a rappresentare tutto l’evento, poiché troppi sono stati i miei assaggi.
Oggi ho riscontrato esigenze molto diverse ed una disponibilità alla ricezione davvero sorprendente.
Qui sono messi al bando residui zuccherini e concentrazioni elevate.
L’agente in Campania, è l’ineffabile Corrado Semente, con il quale si è ampliato il catalogo anche per la Campania, introducendo diverse aziende, ad esempio, Bajola dell’isola d’ Ischia, con metodi di produzione Biodinamici al servizio di vitigni internazionali.
Il Mantra Aziendale è: la promozione dei territori.
Seguono alcune delle mie degustazioni e storie che ho incontrato:Les - Caves de Pyrene
“Andrea Pilar”
ci troviamo in Alta Umbria. La cantina e le vigne del progetto Andrea Pilar sono collocati in una zona di confine: un Umbria diversa da quella che solitamente immaginiamo.
Le colline patinate di altre zone, la dolcezza del paesaggio ed immagini confortanti lasciano spazio a vedute aspre, selvagge, a tratti ripide, dove valli, corsi d’acqua, le vigne strappano a fatica il paesaggio ai boschi, lasciando intravedere, bei borghi ed antichi castelli. Il fiume Niccone accompagna il corso delle vigne.
Andrea Pilar, sono in realtà fratello e sorella, la nuova generazione della famiglia Gritti.
Partendo dalle migliori vigne de I Girasoli di Sant’ Andrea ed una filosofia precisa, radicale, da cui nascono dei vini nuovi soprattutto una nuova idea Azienda.
La linea scelta è quella di un’agricoltura pulita e di una viticoltura attenta al benessere della terra e della salubrità dei suoi frutti, fondamentale per realizzare vini artigianali che rispettano il territorio.
Questa zona dell’Umbria gode di un microclima particolare: colline ventilate scacciano le nebbie, inverni freddi e primavere miti. Estate con luce e sole ad irraggiare le vigne, in modo da far lentamente maturare le uve, senza stress.
I suoli sono alluvionali di medio impasto, ricchi in scheletro e ciottoli, poco calcarei e bassa percentuale argilla.
Il vigneto è diviso, in parcelle differenti classificate in tre gruppi, secondo l’età e la posizione.
Le più vecchie risalgono al 1998 ancora in produzione ad altezze dai 250 ai 400 metri.
Pinot Nero in vette collinari più alte; altre varietà sono legate a tradizione più antica, come il Sangiovese, Malvasia Nera, Ciliegiolo, Montepulciano o Syrah. Per i bianchi: Grechetto, Malvasia Bianca, Friulano.
Fermentazioni naturali, con soli lieviti indigeni, in tini di acciaio e troncoconici di Rovere da 40 Hl. In questi ultimi avviene anche la fermentazione malolattica e l’affidamento.
Les - Caves de PyreneLa mia Degustazione di: “Musaguzzo“, vino rifermentato.
Un “Pet Nat” affusolato e verticale, vivace, leggermente pungente, saporito e molto dissetante.
Un vino a briglie sciolte!
Nasce da uve Sangiovese. Dall’aspetto giallo brillante con sfumature ambrate. Mi hanno colpito i suoi profumi intriganti e nuovi, di fiori di maggio, frutta fresca, lievi note di panificazione.
Al sorso, è fragrante, dalla bella tensione e pulizia, con un 12 % vol. che dona un vino bianco frizzante col fondo davvero solare, luminoso, curioso e coinvolgente, che ti strappa un solare sorriso e ti restituisce il buon umore.
Lo puoi godere con piatti di pesce, formaggi, lo adorerai con la pizza, ed i salumi.

La successiva Degustazione è di: “San Ferdinando Vini, è un progetto di coltivazione di vitigni autoctoni, tradizionali, legati al territorio.Les - Caves de PyreneL’azienda agricola ha reimpiantato più di 10 ettari di vigneto, recuperando i vitigni della vecchia fattoria presenti fino alla metà del secolo scorso. I vigneti sono a oltre 300 metri s.l.m. Hanno varietà autoctone come Ciliegiolo, Sangiovese, Pugnitello e Vermentino. Praticano lotta biologica.
In cantina la zona di vinificazione è costituita da tini troncoconici e vasche in acciaio, sia per la fermentazione che l’affinamento
La bottai, è costituita da botti gradi e tonneaux di Rovere francese, dove i vini finiscono la maturazione. L’ affinamento in bottiglia si svolge a fianco alla sala bottaia. Uso di solfiti al minimo. Questo progetto di valorizzare i vitigni “toscani” coltivati da secoli ha permesso di realizzare un Vermentino acido, vivace, tipico; due Ciliegioli (uno Rosato) freschi e vivaci, vinificati e affinati in acciaio, pronti da bere; un Chianti (Il Gargaiolo) snello, rotondo, profumato e versatile; un Chianti (Podere Gamba), un Sangiovese selezione delle migliori uve affinato in botte grande ed un Pugnitello affinato in botti di Rovere, solo nelle migliori annate.

La chicca che ho degustato è davvero particolare e spettacolare, “San Ferdinando“, Vermentino 2016 con 12,23 % vol. Questo vino nasce dalla forma di allevamento delle viti a guyot, l’impianto del vigneto risale al 2010.
A San Ferdinando hanno una superficie di 1,4 ha.
Gestiscono terreni sabbiosi nei primi cm, con una buona presenza di argilla, più compatti in profondità ed una attenzione al suolo, con inerbimento naturale, possibilità di semina di sovesci autunnali. I trattamenti in vigna sono effettuati in rame con estratto naturale di pimolene (sostanza di estrazione dalle resine di pino), zolfo micronizzabile, distillato di legno come trattamenti antiparassitari.
Les - Caves de PyreneVeniamo all’ annata in degustazione 2016… Com’è stata?
Molto fresca, umida, ricca di piogge in una zona già fresca e ventilata di suo.
Un’ estate non troppo calda, a luglio e settembre si sono alternate giornate di sole non troppo caldo, a piogge abbondanti. La raccolta e maturazione delle uve è stata leggermente posticipata rispetto al solito.
Tirando le somme è un’annata ben produttiva, con una fermentazione lenta e stenta, che ha permesso ai loro lieviti di sviluppare una complessità aromatica maggiore. Anche l’Affinamento in vasca è stato maggiore ai 12/15 mesi che svolgono solitamente.
I frequenti battonage settimanali hanno arricchito la pienezza del vino, che di suo era abbastanza esile, ed una bassa gradazione alcolica, dovuta all’ annata più fresca.
Ma esaminiamo il vitigno Vermentino, un vitigno probabilmente non autoctono Toscano, ma che si è adattato bene da tempo in Regione.
I vini a base Vermentino sono solitamente dei bianchi secchi e morbidi, dall’aspetto giallo paglierino, che emanano profumi intensi di fiori di campo e note erbacee e del fruttato di pesca gialla.
Lo puoi gustare al meglio con piatti di pesce, piatti della cucina ligure. Vitigno molto produttivo, che va raccolto precocemente, per mantenere il nerbo acido che ne caratterizza la vitalità e la parte aromatica.
Eseguono tra raccolte diverse, che saranno poi assemblate in seguito alla fermentazione alcolica, che avviene in vasche di acciaio inox.
Les - Caves de PyreneLa domanda che ho posto al produttore quando ci siamo incontrati è la seguente: “come mai l’idea di produrre un Vermentino in Edizione Speciale?”
Mi ha spiegato ed illustrato che è una varietà autoctona della tradizione. Sono dei cloni corsi molto interessanti, più che per l’aspetto aromatico in sé, ma per la produzione, tenuta e longevità delle uve.
Delle diverse versioni toscane, quello prodotto da loro è uno stile particolare, dell’entroterra, molto fresca e meno potente rispetto ad altri Vermentini, di diversi territori.
È un prodotto di nicchia, unico nel suo genere. Dalle caratteristiche sensoriali ed evolutive del vino uniche. Si evidenziano grande acidità, freschezza, note di evoluzione di idrocarburo e mentolate.
Grande durata nel tempo, dall’ evoluzione interessante, per un vino che affina per 5 anni in vetro.
Ero davvero di fronte ad un Edizione Limitata prodotta per la prima volta, da un’idea presa in accordo con Paolo Pallozzi.
Non posso che suggerirvi caldamente di andare direttamente in Azienda ed incontrare i produttori per comprendere davvero le storie di vino e di ciò che bevete.

Ma adesso voglio condividere ancora un’ultima storia con tutti voi.
Ovviamente è una nuova bottiglia che ho scoperto in fiera e che mi ha sorpresa.Les - Caves de PyreneLa storia questa volta ci porta nella terra degli Osci. Agricola Vinica nasce nel 2007 dal desiderio di condividere ideali e valorizzare un territorio da parte del proprietario/produttore Rodolfo Gianserra e Giuseppe Tudino amministratore dell’Azienda.
Volevamo sviluppare un progetto di agricoltura biologica ecosostenibile nel territorio di alta collina molisano.
Il nome dell’Azienda racchiude la passione per l’agricoltura ed anche l’acronimo dei tre figli in base alla nascita del proprietario: Vittorio, Nicola e Carola.
Le colline della Costa Bianca di Ripalimosani in cui vi erano già vigneti di contadini nei secoli scorsi fino all’ avvento delle guerre mondiali e all’esodo che caratterizzò l’entroterra molisano subito nel dopoguerra.
L’azienda, oltre alle viti, coltivano oliveti, frutta e ortaggi per un totale di 220 ettari.
Tutti i vigneti sono circondati da un Ecosistema che alimenta biodiversità ed eco-sostenibilità, agricoltura totalmente biologica, fino a giungere ad un’eccellente produzione di vini.
Il vino che ho incontrato è un bianco Passito dal nome “La Nuvola di Piè” Terre degli Osci, 2021, Vino Biologico, con il 14,5% vol.
Un vino dolce ottenuto dall’appassimento naturale di 40 giorni sui graticci delle loro uve di Moscato Bianco 95% e 5% Riesling. Il mosto fermenta spontaneamente in contenitori di acciaio.
Lo puoi gustare meglio accostandolo a formaggi a media stagionatura e pasticceria a base di frutta secca.
Il Riesling dona acidità ed eleganza al Passito.
Les - Caves de PyreneL’aspetto visivo è dato da un giallo dorato brillante. I profumi sprigionano un delicato aroma di frutta candita, miele, mandorle e albicocca che ammalia. Il sapore è equilibrato ed elegante, la sua dolcezza si armonizza piacevolmente con la Sapidità e la freschezza.
Questo perché il Molise esiste, e come se esiste! E lo potete vivere nei vostri bicchieri.
Adesso vi tocca mettervi in moto ed andare direttamente ad incontrare questi meravigliosi territorio di Umbria, Toscana e Molise e godere dei loro gustosi ed originali vini e prodotti.
Dunque, buon viaggio di scoperta e cin cin a tutti…

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Brunella La Salvia

Sono Brunella, nasco come Assistente Sociale Professionale, ma anche come insegnante di Scuola dell’Infanzia e Primaria. Un bel giorno, continuando ad uscire con gli amici, mangiando e bevendo in giro per locali e ristoranti, disquisendo su piatti e bicchieri, pian pianino è nata la mia passione, in primis per il nettare divino, il vino, e a seguire per il cibo, così la passione per l'abbinamento cibo- vino in tavola. Mi sono iscritta al corso AIS per Sommelier dove sto per raggiungere il Diploma. Ma facendo questo percorso, ho scoperto altri piaceri e la voglia di continuare a formarmi nel campo della Distillazione, divenendo Degustatore Whiskey Primo Livello. Visto che più bevevo e degustavo, più mi piaceva e mi appassionavo, la mia formazione prosegue nell'ambito della Mixology, con " Accademia Campari". Sono un’appassionata di Fotografia, quindi ad ogni evento che racconto, non posso mancare foto ricordo personali, un po’ come un’Agenda aggiuntiva alla mia passione per la scrittura che vive in me da sempre, che mi permette di mettere giù le mie emozioni e il mio sguardo. Sono una donna che ama sperimentare sia in cucina che nelle Degustazioni, una che non si accontenta del primo impatto, ma deve riprovare e comprendere fin in fondo, che preferisce conoscere ed incontrare le persone che gli narrano dal vivo, e non virtualmente, cosa creano con le loro mani. Adoro ascoltare le storie di chi ha tanto da raccontare. Il resto di me lo scoprirete attraverso le righe di ciò che leggete di mio.

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