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Massenzio, chi era costui?

Passeggiando lungo l’Appia Antica ad un certo punto si incontra un complesso notevole e non del tutto noto. Si tratta delle strutture costruite da Massenzio e ancora oggi impressionanti.
Una villa, che doveva essere enorme, un circo privato per le corse dei carri e un mausoleo imponente.
Massenzio sale al potere nel 306 e solo sei anni dopo soccomberà, travolto dalle forze di Costantino, guidate da Dio secondo la leggenda.
Di Massenzio abbiamo ancora in città l’imponente basilica, che subito venne ribattezzata “di Costantino” e dove venne posta l’imponente statua, che ora ha una riproduzione 1:1 nei giardini Caffarelli sul Campidoglio.
Costantino, dopo la vittoria, passerà da vincitore per le strade di Roma, preceduto dalla testa di Massenzio su una picca. Inoltre, per cancellare completamente la memoria del rivale, farà costruire, sulla caserma della guardia personale dello sconfitto, quella che per noi è la basilica di San Giovanni in Laterano e sulla necropoli della guardia piazzerà il monumento funebre della madre, che noi chiamiamo Tor Pignattara.
MassenzioMa chi era Massenzio e come arrivò a diventare imperatore?
Nato nel 278 da Massimiano Erculio ed Eutropia, sposò la figlia di Galerio, da cui ebbe Romolo.
Nel 305 Diocleziano e Massimiano lasciano il potere, per essere sostituiti dalla nuova “tetrarchia”, geniale, ma improponibile, sistema di controllo per l’Impero. Ai tetrarchi legittimi si oppone Costantino, che a Eboraco (York) viene acclamato imperatore dalle truppe.
A questo punto anche Massenzio pensa, perché lui si e io no? Grazie al malcontento dei Romani e all’appoggio delle truppe, soprattutto dei pretoriani, si fece acclamare a sua volta.
Purtroppo, a Costantino fu concesso il titolo di Cesare, mentre nulla ottenne Massenzio, che cercò l’appoggio del rivale, facendogli sposare la sorella Fausta.
MassenzioNel 307 le cose peggiorano per Massenzio, l’Africa gli si ribella, il padre tenta di fargli le scarpe e, peggio di tutto, gli muore Romolo, l’unico figlio e quindi sfuma la possibilità di una dinastia.
Costantino ne approfitta, gli toglie la Spagna (immaginate una sorta di Imperial Risiko) e lo costringe a precarie condizioni economiche.
Massenzio è costretto a tirare la cinghia e inizia a diventare impopolare tra i romani (ricordate panem et circenses?).
MassenzioMassenzio, cercando altri appoggi apre ai cristiani, anche se si vedrà poi costretto ad esiliare prima papa Marcello e poi papa Eusebio, per i contrasti interni sorti nella comunità. Nel 311 fa eleggere il nuovo papa Milziade, restituisce i beni confiscati durante la persecuzione di Diocleziano e rende la libertà ai cristiani in Africa.
Ormai però Costantino sta prevalendo, si allea con Licinio e la faccenda sarà decisa dalle parti di Ponte Milvio il 28 ottobre del 312.
Massenzio morirà travolto dalle acque del Tevere e la sorella Fausta, moglie ormai inutile per Costantino, sarà messa a morte nel 326. La poverina morì lessata durante un bagno termale, portato a temperatura altissima.

Per informazioni sulla visita guidata vai al sito di Yes Art Italy

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Circa l'autore

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Cristina Vuerich

Si è laureata con lode in Lettere, presentando una tesi in Etruscologia e ha frequentato con profitto i tre anni della Scuola di Specializzazione in Archeologia, in entrambi i casi presso l’Università di Roma “Sapienza”. Ha lavorato per molti anni in una libreria specializzata in archeologia e successivamente presso una casa editrice che si occupa di saggistica. Tramite queste attività ha avuto l’opportunità di essere costantemente aggiornata sulle novità riguardanti la Città Eterna. A partire dal 2001 ha portato avanti un'attività parallela come guida turistica, collaborando con agenzie operanti sul territorio, istituzioni e privati, in questa attività riversa tutta la sua passione, per comunicare la bellezza e l’importanza storica di Roma. Collabora con l'associazione Yes Art Italy ed è redattrice per BloggingArt.

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