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Quattro artisti all’Officina Malanotte

Officina Malanotte, 2022, Bonotto Delle Tezze, Vazzola, foto-Nico Covre

Quattro artisti all’Officina Malanotte

I risultati della ricerca artistica portata avanti dagli artisti, Paolo Pretolani, Fabrizio Prevedello, Eleonora Rinaldi e Giorgia Severi, sono presentati da Daniele Capra. Che è anche il curatore della mostra all’interno di Officina Malanotte, lo spazio espositivo ospitante nella tenuta Bonotto Delle Tezze. Officina Malanotte deriva il nome dal Borgo Malanotte, antico nucleo cittadino di Tezze di Piave (TV) da cui provengono il Raboso, e i Malanotte del Piave tra i vini rossi più noti. Qual è lo scopo del laboratorio? Far coesistere le logiche e la storia del territorio, le culture del vino e d’azienda con le tendenze alla sperimentazione che caratterizzano i codici dell’arte contemporanea. Arte che da Picasso in poi ha fatto saltare il sistema tradizionale della narrazione. Della rappresentazione scontata. Del reale banalmente descritto. Con l’irruzione del fantastico, a volte inquietante, nel quotidiano. Ridefinendo gli strumenti linguistici ed elaborando altri codici. Senza che tuttavia ciò implichi il rigetto assoluto di una certa figurazione. Gli artisti presenti in mostra, le cui opere occupano spazi diversi della tenuta, si differenziano sia nelle tematiche sia nelle tecniche utilizzate ma sono vincolati dalla stessa passione per l’elemento naturale

Officina Malanotte
Bonotto Delle Tezze, Vazzola

Il fantastico che irrompe lo intravediamo così nella pittura di Paolo Pretolani. Se si accettasse l’ossimoro, la sua opera potrebbe essere definita una sorta di configurazione aniconica. Una pittura allora che costeggia il bordo del reale, come teorizzato da Lacan. I suoi dipinti riflettono colori liricamente moderati: dalla fantasmate ondeggianti macchie di blu inserite in uno spazio affollato da protofigure filiformi, alle tele dove si intrecciano mondo animale e vegetale con la cromia che prevale sulla forma. In residenza ha realizzato, tra l’altro, angeli rossi e manufatti antropici come le antenne grigio perla ormai presenze invadenti del paesaggio.

Officina Malanotte
Paolo Pretolani opere

La pratica artistica del padovano Fabrizio Prevedello, che si è formato tra Carrara e Berlino, si manifesta fondamentalmente nella scultura, utilizzando alternativamente marmo, metallo, pietra e cemento. Quindi da un lato l’uso di referti industriali e dall’altro la classicità richiamata dal marmo. Ma non bisogna pensare a quest’ultimo elemento come tramite per raggiungere uno spasmodico e armonico equilibrio rinascimentale.  L’artista tende piuttosto a demuseizzare l’opera. A proiettarla, inserendola nel contesto in cui agisce. Rendendola metafora del ciclo del vivere, la cui impronta è destinata a svanire. Nella tenuta ha costruito un tripode, Senza titolo, una scultura che muovendosi fa uscire il gesso che disegna tracce bianche sul pavimento. Come si intuisce, dall’esistenza precaria.

Officina Malanotte
Fabrizio Prevedello, un’opera

Il fare creativo di Eleonora Rinaldi tende a privilegiare il nero, che è già colore a detta della stessa artista, specialmente nei disegni preparatori. Colore che comunque esplode nei nudi come portatori di una corporeità archetipa immersa in un verde incontaminato che li avvolge e li sostiene. Un uomo e una donna, forse un inconscio richiamo ai nostri progenitori biblici, non hanno niente in comune con la drammatica  Cacciata dal Paradiso di Masaccio. Sono portatori di una certa composta monumentalità che non interrompe l’habitat naturale in cui sono inseriti.

Officina Malanotte
Eleonora Rinaldi, ritratto

Inconsuete le tecniche utilizzate da Giorgia Severi nelle sue realizzazioni. In uno spazio all’aperto della tenuta si trova un enorme tronco di quercia abbattuto. Sembra un animale preistorico che non vuole saperne di essere considerato un relitto ingombrante. Tramite un frottage l’artista è riuscita a ridare vita alle scaglie marrone mettendole in sequenza in una credibile verticalità. Ma non basta. Ha creato un monocromo tra il viola e il coloro vinaccia, in perfetta sintonia ambientale, servendosi di vecchie lenzuola, fornite dalle famiglie di Tezze. Una notevole simbiosi tra la cultura tradizionale  del territorio e l’innovativa cultura artistica.

Officina Malanotte
Giorgia Severi, un’opera

Informazioni

Nome evento: Quattro artisti all’Officina Malanotte
Sede: Officina Malanotte Tezze di Piave (TV)
Curatore: Daniele Capra
Artisti: Paolo Pretolani, Fabrizio Prevedello, Eleonora Rinaldi, Giorgia Severi
Genere: pittura contemporanea
Periodo: otto giugno – sette luglio 2024
Orario: tutti i giorni su appuntamento.
Telefono: 0438 – 488323

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Fausto Politino

Fausto Politino

Laureato in Filosofia, abilitato in Storia e Filosofia, già docente di ruolo nella secondaria di primo grado, ha superato un concorso nazionale per dirigente scolastico. Interessato alla ricerca pedagogico-didattica, ha contribuito alla diffusione della psicologia cognitiva scrivendo per le riviste “Insegnare” e “Scuola e didattica”. Appassionato da sempre alla critica letteraria e artistica, ha pubblicato molti articoli come giornalista pubblicista per “il Mattino di Padova”. Attualmente collabora con la “Tribuna di Treviso”.

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