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Fantasmi dell’Appia Antica

Da qualche anno il percorso alla scoperta dell’Appia Antica si è arricchito di un altro gioiello: il casale di Santa Maria Nova, che è compreso nel percorso della Villa dei Quintili.

In stato di abbandono per anni, è stato da poco restaurato e valorizzato e spesso ospita belle mostre, una delle ultime ha esposto lo splendido Ercole, recentemente ritrovato negli scavi nei dintorni.Quintili

Visitarlo permette una ulteriore comprensione della millenaria vita lungo la  strada principale di Roma.

Il nome deriva dall’essere stato dal Medioevo e per molti secoli tra i possedimenti della basilica di Santa Maria Nova, meglio conosciuta come Santa Francesca Romana.

Il casale ebbe una certa notorietà alla fine del Quattrocento, tanto da essere chiamato “il casale del fantasma”.QuintiliDurante dei lavori, il 18 aprile del 1485, venne alla luce un sarcofago, che conteneva il corpo perfettamente conservato di una fanciulla.

Il corpo venne messo in una cassa di legno ed esposto in Campidoglio e pare che mezza Roma salì sul Colle, vinta dalla curiosità.

Ne resta testimonianza la lettera dell’umanista Bartolomeo da Fonte che scrisse ad un amico, raccontando dettagliatamente della bella ragazza, dai capelli lunghi e neri, raccolti in una reticella d’oro. Descrive anche la sostanza che avrebbe conservato il corpo, una crosta alta due dita, grassa e profumata. Asportata la quale, petto, ventre e grembo si decomposero a contatto con l’aria.

L’umanista conclude che al momento del rinvenimento non era stato trovato nessun monumento e nessuna iscrizione che potesse dare un nome alla fanciulla e  così il popolo cominciò a chiamarla Tulliola, ritenendola la figlia di Cicerone!

Quintili

Papa Pio VIII  di fronte a tanta curiosità iniziò a preoccuparsi, temendo potesse iniziare una venerazione pagana e ordinò di far scomparire il corpo.

Da quel momento iniziò anche la voce che il fantasma della fanciulla si manifestava nottetempo nel casale e qualcosa di vero ci deve essere, perché anche Brigitte Bardot fuggì a gambe levate dopo averci passato una notte!

Per informazioni sulla visita guidata vai al sito di Yes Art Italy

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Cristina Vuerich

Si è laureata con lode in Lettere, presentando una tesi in Etruscologia e ha frequentato con profitto i tre anni della Scuola di Specializzazione in Archeologia, in entrambi i casi presso l’Università di Roma “Sapienza”. Ha lavorato per molti anni in una libreria specializzata in archeologia e successivamente presso una casa editrice che si occupa di saggistica. Tramite queste attività ha avuto l’opportunità di essere costantemente aggiornata sulle novità riguardanti la Città Eterna. A partire dal 2001 ha portato avanti un'attività parallela come guida turistica, collaborando con agenzie operanti sul territorio, istituzioni e privati, in questa attività riversa tutta la sua passione, per comunicare la bellezza e l’importanza storica di Roma. Collabora con l'associazione Yes Art Italy ed è redattrice per BloggingArt.

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