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La triste storia del Cardinale Rampolla.

La triste storia del Cardinale Rampolla.

La basilica di Santa Cecilia in Trastevere ha avuto in passato, come titolare, il cardinal Mariano Rampolla del Tindaro, che volle realizzare nei sotterranei una nuova Cripta.

L’opera di Giovanni Battista Giovenale (1899-1901) eliminò completamente gli ambienti precedenti, sostituendoli con una sontuosa struttura in stile eclettico bizantineggiante.Santa CeciliaI lavori, furono preceduti da una serie di scavi, che riportarono alla luce una interessante serie di strutture di epoca romana.

In una posizione defilata di lato alla navata destra della basilica incontriamo anche la bella tomba del cardinale, voluta da Benedetto XV e realizzata dallo scultore Enrico Quattrini tra il 1925 e il 1929, con un interessante trompe l’œil marmoreo in cui appare il cardinale in piedi intento a mostrarci la “sua” cripta.

Mariano Rampolla del Tindaro, nobile siciliano, ebbe una carriera strepitosa, ricoprì numerose cariche importanti, fu segretario di Stato per Leone XIII e nel 1887 divenne cardinale col titolo di Santa Cecilia.

Santa CeciliaNel 1903 fu ad un passo dal divenire Papa, era il preferito, forse il migliore, quasi tutti i cardinali non avevano dubbi, eppure…non ci riuscì.

Cosa accade? All’epoca era ancora valido lo IUS EXCLUSIVE, cioè la possibilità per i re di Francia, di Spagna e per l’Imperatore d’Austria di porre il veto su un candidato al soglio pontificio e così avvenne.

Santa Cecilia

Il cardinale di Cracovia al momento della scelta si alzò in piedi e fece presente che a Francesco Giuseppe non garbava il cardinal Rampolla, che aveva tentato di negare una sepoltura cristiana al figlio suicida dell’imperatore (ricordate Mayerling?) e quindi da quel Conclave uscì papa Pio X.

Il nuovo Papa si affrettò ad eliminare dall’impianto giuridico che regolava la scelta del Pontefice la possibilità del veto esterno, ma non poté più servirsi a livello diplomatico del povero cardinal Rampolla, a cui non restò che condurre una vita defilata all’interno della Curia papale, continuando ad occuparsi della “sua” Basilica.

Una curiosità su Pio X, che tra l’altro è stato anche dichiarato santo nel 1954, tra le tantissime scelte che fu chiamato a prendere, dovette anche occuparsi di quello che all’epoca era considerato un ballo scandaloso: il tango!

La risposta fu favorevole, pare che commentò: «Mi me pàr che sia più bèo el bàeo a ‘ea furlana; ma no vedo che gran pecài ghe sia in stò novo bàeo!*»

Altri tempi!

*A me sembra che sia più bello il ballo della furlana, ma non vedo che grandi peccati vi siano in questo nuovo ballo!

Per informazioni sulla visita guidata vai al sito di Yes Art Italy

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Cristina Vuerich

Si è laureata con lode in Lettere, presentando una tesi in Etruscologia e ha frequentato con profitto i tre anni della Scuola di Specializzazione in Archeologia, in entrambi i casi presso l’Università di Roma “Sapienza”. Ha lavorato per molti anni in una libreria specializzata in archeologia e successivamente presso una casa editrice che si occupa di saggistica. Tramite queste attività ha avuto l’opportunità di essere costantemente aggiornata sulle novità riguardanti la Città Eterna. A partire dal 2001 ha portato avanti un'attività parallela come guida turistica, collaborando con agenzie operanti sul territorio, istituzioni e privati, in questa attività riversa tutta la sua passione, per comunicare la bellezza e l’importanza storica di Roma. Collabora con l'associazione Yes Art Italy ed è redattrice per BloggingArt.

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